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Albania: la meta turistica dell’estate 2023

da | Ott 18, 2023 | Novità | 0 commenti

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Sono fortunatamente lontani i tempi in cui, sui canali del biscione, si ironizzava su l’Albania con Striscia la Berisha: il discutibile notiziario satirico ideato quando era l’Italia a essere meta di immigrazione. Questa estate, infatti, ha registrato una vera e propria inversione di rotta, non solo marittima, e sono stati gli italiani a scegliere l’Albania per le vacanze estive del 2023.

Perchè è la meta ideale?

Quali sono stati i motivi di questa vera e propria moda? Ovviamente sono molteplici e sappiamo che anche voi avrete almeno un amico o un parente che ha deciso di recarsi in Albania. In primo luogo, dopo gli anni della pandemia e il ritorno alla possibilità di viaggiare, i trenta aeroporti italiani collegati con la capitale, Tirana, hanno aiutato non poco l’esodo dall’Italia.

Un mare per tutti

Sicuramente la prima leva ad aver attirato tanti italiani in Albania è un mare con poco da invidiare ad altre località che si affacciano sull’Adriatico o sul Mar Ionio. In più, si tratta di mete turistiche accessibili a prezzi più abbordabili, elemento determinante in questi tempi di crisi economica. 

Turismo in Albania: i numeri

Già il 2022 aveva segnato oltre 600.000 turisti italiani, che scelsero l’Albania segnando un + 72% rispetto al 2021 e un + 30% al 2019 prima del Covid. I primi sei mesi del 2023, invece, hanno visto 310.000 italiani recarsi sulle coste albanesi e non solo, ben il 57% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Non solo mare: il patrimonio storico, culturale e naturale

Ma l’Albania non è solo spiagge e stabilimenti a buon mercato, in quanto si tratta di un paese ricco di patrimoni storici, culturali e naturali. Non è escluso, infatti, che i nostri concittadini abbiano visitato anche i siti UNESCO di Berati e Gjirokastra, veri e propri musei a cielo aperto. Oppure che gli amanti della natura non si siano lasciati coinvolgere dalle meraviglie del Parco Nazionale del Monte Dajti

L’Albania rurale

Infine, l’entroterra rurale e poco esplorato avrà attirato anche gli amanti del trekking e delle escursioni più avventurose. È curioso, a riprova di questo trend, come Feltrinelli abbia pubblicato proprio quest’anno una guida turistica dell’Albania, firmata da Benko Gjata, giornalista albanese e accompagnatore turistico certificato, e Francesco Vietti, quando «dodici anni fa faticai a trovare un editore», come ha dichiarato l’autore nato a Tirana.

Facciamo alcuni esempi dei prezzi

Pensando agli esborsi che dobbiamo pagare anche al più infimo stabilimento nostrano per avere ombrellone e un paio di sedie a sdraio, i prezzi dell’Albania sono stati un’esca troppo ghiotta per non abboccare. Facciamo alcuni esempi. Come ricorda lo stesso Benko Gjata, «su una spiaggia della riviera ionica del mio paese, un ombrellone in prima fila con due lettini non supera i 10 euro al giorno».

E il cibo?

Continua il giornalista albanese: «Il prezzo medio di un’orata alla griglia in questo tratto di costa è compreso tra i 10 e i 12 euro, l’insalata 3 euro e la birra 2,50 euro, serviti al tavolo nei ristorantini vista mare».

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